sabato 24 maggio 2014

Capitolo 35


...in bianco e nero, perché talvolta i ricordi sono così, a tinte neutre, come se il colore non bastasse a colmare i vuoti del passato...


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(…)Il termine “illusione” ci fa pensare innanzitutto a illusioni ottiche, perché noi tutti abbiamo familiarità con immagini ingannevoli. Ma la visione non è l’unico regno dell’illusione; anche la memoria, come più in generale il pensiero, è soggetta a illudersi.(…) La parola evoca ricordi, che evocano emozioni, che a loro volta evocano espressioni del volto e altre reazioni… Tutto questo accade in fretta e simultaneamente, riproducendo un modello di risposte cognitive, emozionali e fisiche…(…)
Daniel Kahneman – Pensieri lenti e veloci



mercoledì 21 maggio 2014

Capitolo 34



L’amore può portarti all’inferno. Ma se sei fortunato, se sei molto fortunato, ti riporterà indietro


(…)L’amore ha molte facce. E, se ami, devi essere abbastanza forte da saperle considerate tutte. Io credo che l’essenza della “philia” sia molto più dura, molto più crudele di quanto ci piaccia ammettere. C’è una cosa senza la quale la “philia” non può esistere e non è questione di sensazioni, ma di volontà. “Philia” – l’amore adeguato al tuo branco- è la volontà di fare qualcosa per coloro che fanno parte del branco, anche se non vuoi farlo, anche se ti fa orrore e ti disgusta e anche se, alla fine, potresti dover pagare un prezzo molto alto, forse più alto di quanto tu possa sopportare. Lo fai perché devi. Può darsi che tu non sia mai costretto a farlo, ma devi essere sempre pronto a farlo. L’amore a volte è disgustoso. L’amore può dannarti per l’eternità. L’amore può portarti all’inferno. Ma se sei fortunato, se sei molto fortunato, ti riporterà indietro.(…) 
M. Rowlands – Il lupo e il filosofo 


***


… “ ti riporterà indietro” è questa la chiave di volta dell’Amore, perché:

Se ci sono giorni
in cui le onde
devastano i miei castelli in riva al mare,
come respiri di nulla,  
in altri
la sabbia bagnata torna
a scivolare fra le mie dita,
per prender forma
in nuove torri gotiche.
E questo racconto,
che è il nostro racconto e la nostra vita,
mai avrà fine .
L’Amore ci riporterà indietro,
ci mostrerà l’essenza,
ci farà da rifugio
e sarà la nostra ragione
."

***

Nulla accade senza un perché, e forse è rassicurante illudersi che alcuni fatti della vita accadono perché siamo noi predisposti ad accoglierli e a coltivarli. Perché corriamo loro incontro o inconsciamente, da sempre, li abbiamo cercati.

E così è accaduto oggi, quando ti ho rivisto, dopo quasi trent’anni di attesa. 
Il tempo ha modellato il mio spirito, ha segnato solchi sul mio corpo, ma ha lasciato intatta la memoria. 
Ti ho incontrato dopo averti a lungo cercato, dopo quella volta in cui le nostre vite si erano sfiorate.
E’ successo tanti anni fa, eravamo ragazzi. Ti vedo ora, come fosse quel giorno.
Stai uscendo da scuola, sei accanto ad altri ragazzi e state parlando. Tu sorridi alle battute di un compagno. Hai un fare garbato. 
Mi passi accanto, quando qualcosa ti fa rallentare.
Un foglio scivola dalle mie mani e finisce per terra. Ti pieghi, lo afferri e me lo porgi.
I nostri occhi, come due calamite, si incrociano per qualche secondo ed io sento la tua vita scorrere dentro di me. Un semplice sguardo: le parole inutili dettagli.
I tuoi occhi catturano il mio viso e il tempo si ferma, si congela. 
Quel tempo, quell’istante sarà per sempre così.
Poi tutto si scioglie in invisibili frammenti, le parole non dette restano sospese nell’aria e la tua vita torna a fluire in un fiume che non sarà più il mio.
Io però so già,  da quel lontano giorno del passato, che  ti ricorderai di me.
Quando ci ritroveremo e tu mi dirai “ sono certo di averti già incontrata” , io capirò che nulla accade senza un perché. 

E dopo quella volta che ne è stato di noi? La nostra vita, la mia e la tua, hanno seguito corsi distinti, avvicinandosi, forse fino a sfiorarsi, in chissà quali altre occasioni. 
Tu mi racconti ora di quel passato che appartiene a te e al tuo mondo. 
Io colgo nelle tue parole immagini di un tempo che è trascorso poco distante da me e null'altro posso fare, se non gioire del fatto di averti ritrovato. 
Due nuvole di un unico temporale, gocce dello stesso torrente, fiori nati sullo stesso ramo: ecco cosa siamo stati.