giovedì 19 aprile 2018

CAPITOLO 82

da "IL MANUALE DI CONVIVENZA UOMO-GATTO ovvero, come sopravvivere con un gatto in casa"
- regola n.1: mai lasciare incustodita una ciotola di cioccolatini


giovedì 12 aprile 2018

CAPITOLO 81

Cat or not cat: concediamo loro "il beneficio del dubbio!"

"Occorre, per cercare di penetrare in quel mistero che è l'animo di un gatto, tornare indietro alla sua primitiva storia naturale. [...] Mi riferisco al suo modo di cacciare, notturno, d'agguato. Il gatto, è stato detto, è un gufo senza ali, e in effetti quella del gatto selvatico e dei rapaci notturni è davvero, per molti aspetti, una vita parallela. Da ciò la straordinaria somiglianza, quei grandi occhi gialli soprattutto, ma molto di più se ve li immaginate appostati su un ramo, in attesa della preda su cui piombare." D. Mainardi


mercoledì 4 aprile 2018

CAPITOLO 80


Every morning the same vision

(...) Insomma il gatto domestico – tranquillizzatevi amici gattofili – è davvero capace di affettività. Solo che il suo linguaggio è un po' raffazzonato, è un po' dell'ultima ora. Lui non parla chiaro come il cane. Anche per questo, forse, è così misteriosamente affascinante.(...) - Del cane, del gatto e degli altri animali - D. Mainardi

lunedì 19 febbraio 2018

CAPITOLO 79

"...Chi fosse riuscito a comprendere quell'acqua e i suoi segreti, avrebbe compreso anche molte altre cose, molti segreti, tutti i segreti..."  H. Hesse - Siddartha 


martedì 2 gennaio 2018

CAPITOLO 75




(…) Da dove parte una qualsiasi idea o anche un semplice atto di volontà? Non lo sappiamo, anche se mi stupirei molto se non si trattasse di qualche regione della corteccia cerebrale, la parte più nobile del nostro cervello, quella con cui ricordiamo, confrontiamo, calcoliamo…Ma “da dove” esattamente, “quando” e “come” non lo sappiamo…
Cosa vuol dire avere un’idea?... Il momento della produzione dell’idea è probabilmente brevissimo: un fiat, un istante, un soffio. Su questo momento si può dire poco; si può ricorrere alla metafora dello scoccare di una scintilla, anche se nessuno sa che cosa avviene nella testa al momento dello scoccare della scintilla… Si parla di scintilla, di illuminazione, di luce che s’accende, di sportellino che si apre, di finestra che si spalanca, di visione improvvisa…Tra le possibili metafore quella che mi sembra più calzante è quella di “associazione anomala”. Se concepire idee, e più in generale “pensare”, è fare associazioni, …un’idea nuova può essere vista come il risultato di un’associazione non scontata, non banale, non automatica…Ardita, in sostanza…Correlare tra loro concetti chiaramente o tradizionalmente legati fra loro è pane quotidiano…e quelli che si sono occupati delle personalità dei creativi hanno parlato talvolta di “pensiero deviante”… Il pensiero deviante può essere una metafora della disposizione mentale a fare associazioni anomale…a lasciare sentieri battuti dalla riflessione, a dar vita a dei veri e propri “corto circuiti mentali”…a camminare avanti, procedendo anche di lato…(…)
E. Boncinelli – Come nascono le idee