lunedì 7 aprile 2014

Capitolo 27


Ho attraversato gli oceani del tempo per trovarti. Bram Stoker - Dracula


Scrive Pessoa ne : " Il Libro dell'inquietudine"
Qualsiasi strada, questa stessa strada di Enterpfuhl, ti porterà in capo al mondo. Ma il capo del mondo, da quando il mondo si è consumato girandogli attorno, è lo stesso Enterpfuhl da dove si è partiti. In realtà il capo del mondo, come il suo inizio, è il nostro concetto del mondo. E’ in noi che i paesaggi hanno paesaggio. Perciò se li immagino li creo, se li creo esistono; se esistono li vedo come vedo gli altri. A che scopo viaggiare? A Madrid, a Berlino, in Persia, in Cina, al Polo; dove sarei se non dentro me stesso e nello stesso genere delle mie sensazioni?

La vita è ciò che facciamo di essa. I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò vediamo, ma ciò che siamo.Soltanto l'estrema debolezza dell'immaginazione giustifica che ci si debba muovere per sentire."

E ancora sul viaggio, Josè Saramago:

"I viaggiatori possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto "non c'è altro da vedere" sapeva che non era vero." 

Thomas Sterne Eliot è convinto  che "Non smetteremo di esplorare, e alla fine di tutto il nostro andare, ritorneremo al punto di partenza per conoscerlo per la prima volta."   

Ma in tema di viaggio, le parole  che da sempre amo  sono quelle di H. Hesse:
(...)Quando la vita chiama, il cuore 
sia pronto a partire ed a ricominciare,
per offrirsi sereno e valoroso 
ad altri nuovi vincoli e legami.
Ogni inizio contiene una magia
che ci protegge e a vivere ci aiuta.
Dobbiamo attraversare spazi e spazi,
senza fermare in alcun d'essi il piede,
lo spirto universal non vuol legarci,
ma su di grado in grado sollevarci.
Appena ci avvezziamo ad una sede
rischiamo d'infiacchire nell'ignavia:
sol chi e' disposto a muoversi e partire
vince la consuetudine inceppante.
(...)
da PensieriParole

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