venerdì 20 novembre 2015

CAPITOLO 68


Attendere. 
Sospendere il tempo per avvolgerlo velocemente. 
Strano questo incedere degli attimi, dei giorni. 
Strano persino il ticchettio dell’orologio, che mi sembra stonato, zoppicante. 
Ammasso mille impegni nella mia sacca del tempo, e perché non diventi troppo pesante, la scuoto ogni tanto, liberando pensieri, parole, emozioni. 
Attendere e misurare la distanza che ci separa. 
Metri, chilometri infiniti.

1 commento:

  1. Un cielo che non è mio accoglie i miei pensieri di te e li rende fuoco

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