martedì 10 maggio 2016

CAPITOLO 72



Ridiamo, spesso, delle banalità della vita che ci travolgono, che risucchiano il nostro tempo, le nostre energie.
Io e te sogniamo ogni giorno voli altissimi e stabiliamo patti con noi stessi, per non cadere nella trappola del quotidiano.
E’ una sfida, la nostra, che è partita da subito; una sfida non  facile, però.
Anche nei programmi perfetti capita di inciampare. Non è così scontato elevarsi.
Il nostro sentire è umano, difettoso, parziale.
Prenderne coscienza è già un primo passo. Convivere senza la pretesa che l’altro ci somigli, ci corrisponda, sia la nostra copia, aiuta.
Mondi agli estremi siamo, nonostante, guardandoci negli occhi, ci vediamo come allo specchio.
Ciascuno di noi potrebbe avere il tutto e il nulla in comune con l’altro e l’Universo non si sposterebbe di un millimetro.
Le aspettative verso l’altro: ecco cosa bisognerebbe annullare.
L’Amore non le ammette.
La mia limitata capacità oratoria ti è ben nota e tu temi i miei silenzi.
Continua allora a leggermi attraverso queste pagine, perché io ti disegno, Albi, per sorridere dei nostri limiti, per colorare le nostre paure, per illuminare quello che non dovrebbe sfuggire: il nostro essere “noi”.


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