mercoledì 29 maggio 2019

CAPITOLO 87

                         
Quando un inge torna a casa - versione “da viaggio lungo".

Quando un inge torna a casa, in una casa dove vivono e regnano dei gatti, deve esser pronto a tutto.
Nulla di quanto lasciato alla mercé dei suddetti gatti sarà come prima, soprattutto se l'inge non ha predisposto un piano prima della sua partenza, serrando almeno la stanza dei suoi "preziosi marchingegni".
Egli dovrà armarsi di molta pazienza per riportare i suoi spazi all'ordine in cui li aveva "abbandonati".
Già, perché i gatti non sono meri custodi degli spazi domestici, ma veri colonizzatori.
Il superfluo, soprattutto se di piccole dimensioni, per il gatto deve sparire.
A volte per sempre.
Ciò che suscita curiosità, deve essere  vivisezionato.
Ciò che è caldo-comodo-morbido deve essere addobbato con strati di molteplici   peli.
Tutto ciò che staziona  in perfetta sintonia sulla scrivania, deve necessariamente trovare altra dimensione un metro più in basso: sul tappeto-sotto il tappeto-dietro l'armadio-in altro luogo imprecisato.
Quando un inge torna a casa, in una casa dove vivono e regnano dei gatti, deve esser pronto   anche ad un'accoglienza stile-canina, ma limitata a pochi nano-secondi .
Poi dovrà chinare il capo davanti l'indifferenza più totale, fino alla prima incombente necessità vitale dei suoi adorati cuccioli ."Inge...la ciotola è vuota!".
a.t.


 

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