Guenda sfoglia un vecchio album di famiglia.
Il tempo e i ricordi sono incastonati in semplici scatti.
I suoi pensieri si arrestano. C’è una fotografia in bianco e nero che la ritrae fra le braccia della nonna.
Una foto: il gioco fra la luce e il tempo, capace di fermare un attimo che non si ripeterà più.
Un attimo che, pur nella sua perpetua stabilità, può risvegliare voci, colori, profumi sepolti nell’oblio.
Una foto è l’antitesi della vita: è un attimo immobile, neutro, per chi non lo ha vissuto.

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