domenica 16 febbraio 2014

Capitolo 7



L'ombra e l'umorismo


L’umorismo consiste nel considerare la realtà “ imprevedibile, contraddittoria “ e nel rifiutare le costruzioni ideali. Il mondo appare così com’é, ombra di se stesso, scomposto, non abbellito, come invece lo vorrebbero modellare le convenzioni.
Nel saggio che porta il titolo L'Umorismo, L. Pirandello scrive:
(...) L'umorismo consiste nel sentimento del contrario, provocato dalla speciale attività della riflessione che non si cela, che non diventa, come ordinariamente l'arte, una forma del sentimento, ma il suo contrario, pur seguendo passo passo il sentimento, come l'ombra segue il corpo. L'artista bada solamente al corpo, l'umorista bada al corpo e all'ombra, e talvolta più all'ombra che al corpo...(...)

Leggo Roberto Casati - La scoperta dell’ombra e trovo altri spunti sul significato dell'ombra:

(…)Le ombre sono seducenti perché sono così strane e il linguaggio metaforico ha pescato abbondantemente nel tesoro di immagini che nascono dall'ombra. Le ombre sono immateriali, sono prive di consistenza, ed è per questo che essere l' ombra di se stessi significa non conservare più che una parvenza di quello che si era. Si elegge un governo ombra, si può non aver l' ombra di un quattrino, ed è inutile correre dietro alle ombre. In tedesco si dice che non si può saltare sulla propria ombra, ovvero che non si può fare l'impossibile. L'Ade era abitato dalle ombre dei defunti, da esangui duplicati di quelli che un tempo furono esseri nel pieno delle loro forze. Le ombre sono parassiti degli oggetti che le proiettano e di cui, a volte, riproducono la forma. Sembrano da sempre consegnate al mondo delle apparenze. L'ombra è un'immagine, una rappresentazione dell'oggetto che fa ombra. Ma ne è una rappresentazione incompleta, una silhouette in cui solo il contorno viene rappresentato; l'interno dell'ombra è indistinto e non dice nulla dell'oggetto che proietta l'ombra se non che è un oggetto opaco, non trasparente. (…)



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