giovedì 27 febbraio 2014

Capitolo 9


Parole - Emozioni

(…)” Ecco come sono le parole, nascondono molto, si uniscono pian piano tra di loro, sembra non sappiano dove vogliono andare, e all’improvviso, per via di due o tre, o di quattro che all’improvviso escono, parole semplici, un pronome personale, un avverbio, un verbo, un aggettivo, ecco lì che ci ritroviamo la commozione che sale irresistibilmente alla superficie della pelle e degli occhi, che incrina la compostezza dei sentimenti, a volte sono i nervi a non riuscire a reggere, sopportano molto, sopportano tutto, come se indossassero un’armatura.”(…) José Saramago - Cecità


***

Cocca: “Un giorno entrò nei miei pensieri una farfalla.
Volava raso terra, come dovesse reggere un peso enorme sul cuore.
Le sue ali erano trasparenti, il loro movimento pareva stanco.
Non c'era leggerezza in lei.
Si posó sulla mia mano in silenzio e mi narró la sua storia: aveva ceduto i suoi colori in cambio dell'immortalità. Ora vagava per il mondo, incapace di sorprendere e donare sorrisi.
Le feci attraversare una sorgente d'acqua pura, la portai fra i rami di un albero in fiore, le mostrai la luna splendente, il sole all'alba, la pioggia, il mare e lentamente le sue ali tornarono a splendere di mille riflessi.
Chi la incrociava ne restava incantato e in un sorriso esclamava: i tuoi colori sono gioia per gli occhi.
E più la gente sorrideva, più i suoi colori si facevano brillanti.
La farfalla non ebbe bisogno di vivere un giorno in più del dovuto, perché ancora oggi è nella memoria di chi la vide e gioì della sua luce.”

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