mercoledì 1 ottobre 2014

CAPITOLO 46


PRIMO OTTOBRE



“Rivestire di colori certi giorni d'autunno. Anche a questo serve la memoria."

E’ la frase che ha percorso la mia mente stamattina, mentre osservavo il cielo.
Un ricordo: il mio primo gatto aveva lo stesso suo colore.
Grigio. 
Nel gioco della memoria che riporta in vita il tempo, i miei momenti di bambina trascorsi con lui mi ritornano improvvisamente a colori.
Era grigio, fino alla punta estrema della coda, ma le scintille dei suoi occhi dorati lo rivestivano, ad ogni sguardo, di colore.
Grigio, come quell'unica enorme nuvola che avvolgeva stamane il cielo.
Grigio , con due pupille di un nero così profondo da inghiottirmi . Occhi spalancati a catturare la luce, occhi attenti a seguire ogni mio movimento.
Il giallo, il nero, il grigio e l'allegria che mi investiva ogni volta che tornavo da scuola e lo ritrovavo fedele ad aspettare solo me, davanti al cancello blu.
Di quanti colori era quell'allegria.
Degli stessi colori dei miei sorrisi di bambina.

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